C’è molto da dire quando si tratta della storia del Lanificio CINI. Fondato all’inizio del XIX secolo come umile laboratorio di produzione tessile, Cini ha mantenuto nel corso degli anni il profondo rispetto per la manifattura e la qualità sartoriale, che da sempre ha contraddistinto il marchio anno dopo anno.

Da quando la società è stata trasferita a Sandro Zara, dopo il ritorno del suo atelier a Venezia, è stato apportato un cambiamento simbolico. Nel rispetto di questa transizione, è stata sviluppata una collezione seguendo le tradizioni sartoriali della famiglia Cini di natura non stagionale, anti-trend e realizzata con sagome da abiti da lavoro tradizionali, radicati profondamente nella laguna veneziana e nelle terre rurali.
La chiave di questo lavoro è sita negli incredibili archivi che la famiglia Cini ha mantenuto meticolosamente durante il secolo scorso; dai campioni dei tessuti originali agli esperimenti di sartoria d’avanguardia. Questa ricchezza di conoscenza è stata tradotta in una serie di capi che trasudano storia e romanticismo, elevando Cini ad un perfetto equilibrio tra integrità e avanguardia.

I capi Cini abbracciano uno stile di vita più rilassato, in contrapposizione con la società contemporanea, dal cappello più semplice al cappotto più elaborato, Cini racconta una storia centenaria, fatta di rispetto, tradizione e maestria.

Cini sin dall’inizio mantiene un rispetto profondo per le tradizioni, ogni singolo capo è il risultato del tocco di veri artigiani, le cui mani scolpiscono la lana secondo tecniche e tradizioni tramandate nel tempo, dove nulla viene lasciato al caso.

Una realtà sincera, dove storia e tradizione sono le fondamenta per il futuro.